OMBRE SULLE AMMINISTRATIVE 2013. DUE ARRESTI

L’inchiesta è partita da furti e danneggiamenti in diverse campagne di Adrano, da qui un’attività investigativa dei carabinieri che avrebbero accertato episodi di estorsione ma anche l’utilizzo di mezzi illeciti per procurare voti ad un candidato al consiglio comunale di Adrano. Tre gli indagati, tutti di Adrano. E cosi all’alba di oggi i carabinieri hanno eseguito ordinanze di misura cautelare nei confronti di Giuseppe Mannino, 50 anni, e Biagio Mannino, di 26, per entrambi disposti i domiciliari, mentre è stato notificato un avviso di garanzia ad Emanuel Bua di 23 anni, tutti indagati a vario titolo per estorsione con la cosiddetta “guardiania”, nei confronti di proprietari terrieri e di aver utilizzato mezzi illeciti per ottenere voti alle ultime elezioni comunali di Adrano. I militari avrebbero accertato che furti e i danneggiamenti venivano effettuati per intimidire i proprietari dei terreni agricoli, quindi per ingenerare negli agricoltori un clima di paura tanto da spingerli a rivolgersi ad esponenti della criminalità locale per chiedere protezione. Per quanto riguarda il filone politico dell’inchiesta, gli inquirenti evidenziano che dalle indagini sarebbe emerso che Biagio e Giuseppe Mannino, rispettivamente fratello e zio di Alfredo Mannino, attualmente detenuto, in occasione delle ultime elezioni amministrative, avrebbero svolto un’attività con condotte definite illecite allo scopo di ottenere voti per il candidato consigliere comunale Francesco Mannino, (figlio di Giuseppe Mannino e cugino dell’altro indagato). Francesco Mannino, che non è indagato, risultò tra i più votati nella lista “Giovani in Movimento”, venne eletto consigliere comunale di opposizione con 286 preferenze.

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Autore: Redazione

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