ATTI PERSECUTORI CONTRO LA MADRE. ARRESTATO ADRANITA

E’ stato necessario l’arresto del figlio per fare finire l’incubo di una madre, più volte al centro di atti persecutori proprio da parte del figlio. Ad operare l’arresto in flagranza i carabinieri della Stazione di Adrano. In manette un ragazzo di 20 anni con l’accusa di rapina e atti persecutori, il giovane era già sottoposto ad obbligo di dimora per altro reato. Una storia familiare drammatica, con una mamma costretta da tre anni a subire le vessazioni del figlio. Dopo avere sopportato per anni una vita d’inferno e avere subito le angherie del figlio che l’aveva ridotta in uno stato di sottomissione psicofisica, una 47enne adranita ha trovato il coraggio di ribellarsi. La donna aveva deciso di abbandonare la propria abitazione per rifugiarsi da un’amica e quindi stare lontano dal figlio violento. Ma quest’ultimo ha continuato a perseguitare la madre. Il giovane infatti ha saputo dove sua madre si era recata e dopo avere individuato l’abitazione, nella notte l’ha rintracciata, si è recato sul posto, ha scavalcato il cancello d’ingresso della proprietà dell’amica della madre e ha fatto irruzione in casa. Quindi ha costretto la madre a farsi consegnare le chiavi dell’auto, ma durante queste fasi concitate, la donna è riuscita a chiudersi nel bagno di casa ed a chiamare i carabinieri. All’arrivo dei militari, il giovane è fuggito ma è stato subito rintracciato e rinchiuso nel carcere catanese di piazza Lanza.

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Autore: Redazione

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