I FERMI DI BIANCAVILLA. “SVENTATI DUE OMICIDI”

Quelle armi che erano state sequestrare a Biancavilla nei giorni scorsi erano pronte a sparare proprio nello stesso giorno in cui sono state rinvenute in un’abitazione di Biancavilla, per questo motivo gli agenti della squadra mobile di Catania e del commissariato di polizia di Adrano erano entrati in azione per sequestrarli: appunto per impedire altro spargimento di sangue tra i gruppi criminali della zona. E’ quanto emerso nell’operazione di polizia che ha portato al fermo di sette persone, tutte di Biancavilla, con l’accusa di associazione mafiosa, detenzione di armi ed estorsione nell’ambito di un’inchiesta della Dda della Procura distrettuale di Catania sulla cosca Toscano-Mazzaglia-Tomasello di Biancavilla. In manette sono finiti Giuseppe Maglia, di 35 anni, Roberto Maglia, di 27, Riccardo Salvatore Cantone, di 25, Giuseppe Maglia, di 31, Davide Santangelo, di 24, e Placido Toscano, di 65. Un settimo indagato non è stato rintracciato in quanto si trova all’estero. Anche nella conferenza stampa di questa mattina a Catania, è stato sottolineato che la scorsa primavera due degli indagati avevano progettato l’omicidio di un esponente della cosca in una città del Nord. Altro omicidio dell’esponente di un clan avverso era stato programmato per lo scorso 6 ottobre, giorno in cui appunto la polizia ha sequestrato le armi in un’abitazione di Biancavilla.

conferenza

Autore: Redazione

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