BIANCAVILLA, NUOVA CHIESA PER LA PARROCCHIA DEL SANTISSIMO SALVATORE

ss.salvatoreLa notizia c’è, eccome se c’è. E per i parrocchiani della chiesa Santissimo Salvatore di Biancavilla, la notizia è di quelle da segnare e cerchiare nel calendario. La parrocchia biancavillese potrebbe avere una nuova dimora, del tutto nuova, una struttura più grande in grado di ospitare i tanti parrocchiani del quartiere Spartiviale e non solo. L’attuale struttura, infatti, non è più in grado di raccogliere i tanti, tantissimi, fedeli che domenica, ma non solo, partecipano alla sacra Celebrazione Eucaristica. Ecco perché è “inevitabile” la costruzione di una nuova struttura. E la nuova chiesa potrebbe vedere la luce quanto prima. La richiesta è partita direttamente dai parrocchiani all’Arcivescovo di Catania, Monsignor Salvatore Gristina, durante la visita pastorale di quest’ultimo nelle parrocchie biancavillesi, una richiesta che il Pastore dell’arcidiocesi catanese ha subito accolto con grandissima soddisfazione impegnandosi affinché questa idea si trasformasse in realtà. Il successivo passo è stato il consiglio pastorale della parrocchia dello scorso weekend, a cui hanno hanno partecipato i gruppi della parrocchia, il parroco Don Salvatore Verzì e il primo cittadino di Biancavilla, Pippo Glorioso, il quale si è subito innamorato dell’idea stanziando, con una delibera di giunta, 345 mila euro per la costruzione della nuova chiesa. Soldi che l’amministrazione biancavillese ha impegnato nel bilancio di previsione 2015. In parole povere, il comune ha stanziato già ufficialmente il 25% della somma complessiva necessaria per la nuova chiesa il cui costo complessivo ammonterà a 1 milione 380 mila euro. Il restante 75% sarà di competenza della Cei. Già la Cei, l’ultimo passo, quello decisivo, affinché possa partire definitivamente il progetto. A breve, infatti, la Cei, la conferenza episcopale italiana, si pronuncerà in merito, ma l’impressione, è che non ci dovrebbero essere intoppi. I tempi non saranno lunghi, al massimo entro giugno, ma forse anche prima, arriverà la tanto attesa risposta. Se sarà positiva, come si crede (o si spera), sarà poi un tecnico della Curia romana a venire a ispezionare i locali dove potrebbe nascere la nuova struttura. E qui c’è un altro indizio che fa ben sperare, perché già la parrocchia del Santissimo Salvatore possiede terreni di proprietà il che dovrebbe snellire, e di molto, l’iter burocratico. Insomma il puzzle che si sta componendo, anche se ancora è giusto ricordalo si solamente è nella fase embrionale, fa sicuramente ben sperare.

Autore: Davide D'Amico

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