ANTONIO: “PIU’ CONTROLLI ALLA VILLA COMUNALE DI ADRANO”

Intorno alle 23 di ieri nella villa comunale di Adrano, una donna di 55 anni mentre passeggiava è stata travolta da un ragazzo alla guida di una bicicletta, una di quelle che alla villa non dovrebbero entrare, come prevede uno specifico divieto. La donna è stata subito soccorsa, il marito ha chiamato il 118, con l’ambulanza, la signora è stata trasportata all’ospedale di Biancavilla per le ferite riportate in varie parti del corpo. Inevitabili adesso le polemiche su una vicenda della quale ci eravamo occupati proprio qualche giorno fa, quando i vigli urbani hanno intensificato i controlli alla villa comunale proprio per evitare che accadessero fatti del genere. E sulla vicenda oggi ha contattato la nostra redazione Antonio, il figlio della donna travolta ieri alla villa di Adrano da un ciclista. Il giovane ci ha consegnato una sua lettera aperta rivolta a sindaco di Adrano, che pubblichiamo integralmente.
“Egr. sig. Sindaco, Le scrivo queste poche righe con molta amarezza, perché sono cosciente di non essere l’unico a notare come di giorno in giorno l’inciviltà e il degrado siano sempre più diffusi nella nostra città. Ieri sera alle 23 circa, mentre passeggiava tranquillamente dentro la villa comunale, mia madre è stata travolta da un “ciclista” ed è stata portata in ospedale, dove le sono state riscontrate contusioni alla schiena, collo, spalla e testa, oltre a ferite in diversi punti del corpo. Più che la mancanza di civiltà dei diversi ciclisti che correvano per le vie del parco, incuranti del divieto che proprio questa amministrazione ha posto, la cosa che lascia più amareggiati è la totale assenza di qualsiasi tipo di controllo, né da parte della polizia municipale (di cui non c’era la benché minima traccia) né da parte di qualsivoglia custode. È proprio ciò, purtroppo, che rende sempre più Adrano una terra di nessuno, un moderno Far West, dove la gente fa quel che vuole, si sente in diritto di essere al di sopra delle regole; tanto le regole, non c’è nessuno che le faccia rispettare. Le ho scritto questa lettera aperta nella speranza che la prossima volta che passeggerò nella villa comunale, possa almeno vedere un qualche tipo di controllo e non avere la sensazione che, in fondo, della sicurezza dei cittadini non importa a nessuno. Sapere che Lei prenderà dei provvedimenti affinché cose del genere non capitino più, mi aiuterà ad affrontare meglio la convalescenza di mia madre. Cordiali saluti Antonio”.

villa adrano

Autore: Redazione

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