LA CONFESSIONE DELLA MOGLIE. “ERO STANCA DELLE SUE VIOLENZE”

Vincenzina Ingrassia è crollata esattamente alle 5.07 di questa mattina. Messa alle strette per tutta la notte da carabinieri e magistrati, alla fine ha deciso di confessare. Il suo racconto sulla messa in scena della falsa rapina è stato smontato pezzo dopo pezzo, per le sue contraddizioni e per i mancati riscontri. “Per anni ho subito le sue violenze e non ce l’ho fatta più – ha detto la donna – ieri sera c’è stato un nuovo litigio e l’ho colpito con lo stesso bastone con cui mi ha ferita prima alle gambe”. “La signora provava più vergogna che rimorso” ha detto questa mattina ai giornalisti il comandante provinciale dei carabinieri Alessandro Casarsa, il colonnello ieri sul posto ha seguito da vicino tutte le fasi successive alla tragedia, sino alle 5 di oggi, il momento della confessione, 24 ore intense di interrogatori, indagini, ricerca di riscontri alle dichiarazioni della donna. Tutto è stato illustrato questa mattina dal Procuratore Patanè e dal comandante Casarsa, i quali non hanno nascosto la loro soddisfazione per avere fatto luce sulla drammatica vicenda di ieri nella villetta delle vigne di Biancavilla, sfociata nel clamoroso colpo di scena dell’arresto della moglie della vittima, Vincenzina Ingrassia, 63 anni, accusata di omicidio del coniuge Alfio Longo. In conferenza stampa, gli inquirenti hanno disegnato un quadro diverso del contesto della villetta che era emerso sino a ieri, quella villetta non era un luogo dove serenamente due coniugi vivevano gli anni della pensione, e “non è finita” hanno aggiunto gli inquirenti – nella villetta , infatti è stata trovata una pistola e 20 piantine di marijuana e un locale per l’essiccazione della sostanza stupefacente. Dopo il provvedimento di fermo, Vincenzina Ingrassia, è stata accompagnata nel carcere catanese di Piazza Lanza in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni. Verrà effettuata lunedì invece l’autopsia sul corpo di Alfio Longo.

ingrassia vincenzina 08101951

Autore: Redazione

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