“IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI”. A BIANCAVILLA MANCA LA CONSIGLIERA DI OPPOSIZIONE ADA VASTA E IL BILANCIO DI PREVISIONE PASSA PER 1 VOTO

Alla fine vale il machiavellico “Il fine giustifica i mezzi”. Glorioso tira un bel sospirone di sollievo insieme alla sua maggioranza che approva il bilancio di previsione 2016/18. L’impressione, però, è che l’abbiano davvero sfangata perché mai come in questa occasione la conta dei numeri è stata più importante dell’aspetto umano. La maternità della consigliera Ada Vasta, il suo recupero fisico, non presi minimamente in considerazione, diritti sacrificati sull’altare dell’approvazione del bilancio a tutti i costi. Non importa come, l’importante che sia passato, è davvero il caso di dire, bilancio approvato con 10 voti favorevoli, quelli della maggioranza, e 9 contrari, quelli dell’opposizione. Ci fosse stata in aula Ada Vasta, molto probabilmente, il bilancio sarebbe stato sonoramente bocciato. Ecco perché l’assenza della consigliera del NCD è stata fondamentale, Glorioso parla di clima sereno in Assise e di proficuo confronto tra le varie forze politiche non spendendo però mezza parola sulla consigliera assente. Dettaglio non da poco per l’approvazione dell’importante strumento finanziario. L’opposizione, prima con Grazia Ventura e poi con Marco Cantarella, ha chiesto di rinviare la seduta a venerdì ma la proposta, ovviamente, è stata bocciata dalla maggioranza. Bisognava approvarlo subito, senza correre nessun rischio numerico. Approvati anche 8 emendamenti della minoranza, tra i più importanti l’installazione del sistema di video sorveglianza sulla strada provinciale 156, alias strada della vergogna, il baratto amministrativo e la messa in sicurezza delle casette del Gal Etna di Piazza Don Bosco ultimamente vandalizzate a iosa. Glorioso, dunque, non ha più scuse su questi tre argomenti che tra l’altro la nostra emittente affronta da parecchio tempo. Per l’opposizione è un bilancio che presenta alcune criticità basandosi su entrate troppo futuristiche ma soprattutto approvato tenendo conto del vecchio regolamento di contabilità. Per Marco Cantarella, in parole povere, questo bilancio altro non è che il preludio del predissesto. E intanto l’opposizione va anche all’attacco del presidente del consiglio Vincenzo Cantarella che nella conferenza dei capigruppi aveva assicurato di tenere conto del recupero fisico della consigliera Ada Vasta e invece ha convocato il consiglio proprio in concomitanza col ricovero in ospedale di quest’ultima. Per Cantarella è pronta una mozione di sfiducia che verrà trattata nella prossima seduta consiliare e approvata o bocciata con voto segreto. Mozione già protocollata. L’accusa rivolta a Cantarella da parte dell’opposizione è semplice: violazione dell’imparzialità e oggettivamente qualche dubbio se lo pongono tutti soprattutto se un presidente del consiglio revoca una seduta per un difetto di notifica della convocazione a una consigliera di maggioranza (Elvira Rapisarda), andata all’estero il giorno stesso della seduta, era il 22 settembre, e poi non tiene conto della maternità di un’altra consigliera. Dire due pesi e due misure è davvero un eufemismo.

Autore: Redazione

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