ADRANO. CONSIGLIO COMUNALE: TUTTO RINVIATO A DOMANI

Nulla di fatto questa mattina in consiglio comunale ad Adrano. La seduta s’insabbia sul primo punto all’ordine del giorno, l’approvazione verbali delle sedute precedenti, per mancanza di numero legale.  7 punti all’ordine del giorno, il più importante quello sul  bilancio di previsione. Il consiglio, che tornerà domani  alle 9.30,  è stato già diffidato dal commissario ad acta sull’approvazione dello  strumento finanziario, se non verrà approvato domani ci penserà il commissario ad acta con tanti saluti all’assise adranita che verrebbe sciolta. Seduta odierna contrassegnata solamente dall’attività ispettiva,  il consigliere Alongi, il primo a prendere la parola, accusa l’amministrazione di aver indebitato il comune di altri 30 milioni di euro, Ferrante, a sua volta risponde, che la sua amministrazione ha realizzato le opere in città con i finanziamenti e non con i soldi delle casse comunali. La seduta si accende con l’intervento del consigliere del gruppo misto Perni che presenta un’interrogazione a Ferrante e alla sua giunta sul tema immigrati ad Adrano e sui centri di accoglienza  esistenti o che stanno per nascere. Il primo cittadino   sottolinea che la vicenda immigrati è un problema che riguarda tutta l’Italia, l’immigrato in mare va salvato, il rifugiato politico va accolto, l’extracomunitario va rispedito a casa. “ Questo comune- ha detto Ferrante- non ha mai chiesto un centro d’accoglienza, non farò mai una richiesta ma mi limiterò a vigilare”. All’appello del presidente Zignale sono 23 i presenti, ma al momento di approvare i verbali delle sedute precedenti 10 consiglieri escono dall’aula, ne restano 13, quindi il consiglio viene rinviato di un’ora. Alle 12.10, al secondo appello non c’è il numero legale, e seduta rinviata a domani. Il  pubblico ha rumoreggiato sulla vicenda immigrati. Presente in aula 3 A della scuola media Mazzini, con la prof. Giusi Battaglia. Gli alunni hanno anche consegnato una lettera al presidente Zignale riguardante il progetto dei ragazzi sullo studio delle  istituzioni.

consiglio

Autore: Redazione

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