L’ATTACCO AI 2 BAR DI ADRANO. “ATTI VIGLIACCHI E MESCHINI”

Ad Adrano indagini senza sosta della polizia sui due indegni  atti intimidatori ai danni di esercizi commerciali cittadini, il bar Sonia di via Solicchiata e il bar Dell’aquila di via Cappuccini, contro i quali sono stati esplosi colpi di fucili. Due episodi inquietanti da autentico Far West che nel giro di 24 ore che hanno fatto ripiombare la città in un clima di grande paura. I poliziotti stanno visionando le immagini delle telecamera di sicurezza per risalire ai balordi che hanno esploso nel cuore della notte 4 colpi di fucile all’ingresso del bar Sonia e  5 in quello del bar Dell’Aquila. Ancora nulla di certo, ma si ipotizza che il tutto sia opera del racket del pizzo. E intanto arrivano le prime reazioni di sdegno su quanto accaduto e di solidarietà nei confronti delle vittime,  gente che lavora onestamente e con tanti sacrifici. “Mi sono recato dai titolari dei bar che hanno subito l’intimidazione  – scrive in una nota il sindaco Pippo Ferrante –  per esprimere la mia vicinanza e dare la mia totale disponibilità. Sono convinto che le forze dell’ordine, così come è successo nel passato, rafforzeranno la loro presenza nel territorio e sapranno individuare i responsabili. Ricordo a tutti gli esercenti che presso Palazzo Bianchi è attivo uno sportello antiracket dell’associazione Libera Impresa il numero di telefono è 095 7606113, è garantito l’anonimato. Sono convinto  – conclude il primo cittadino  – che per debellare il triste fenomeno delle estorsioni è necessario l’impegno delle istituzioni e la collaborazione dei cittadini”. Interviene anche Adele Trovato, capogruppo del Pd adranita:   “Massima solidarietà ai titolari delle attività colpite da questi atti inquietanti – dichiara – atti vigliacchi e meschini su cui sono certa che le autorità competenti faranno piena luce. Mi auguro che la città e la politica possa rispondere in maniera compatta contro questo increscioso atto”. Interviene anche Rosario Cunsolo di Libera Impresa: “Pagare il pizzo, anche una volta sola, significa entrare in un sistema in cui diventa vittima permanente. Ogni tentativo di estorsione va reso noto alle associazioni di categoria e antiracket o alle Forze dell’Ordine”.

 

Autore: Redazione

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