LA MORTE DI CARMELO VIAGGIO. IMPUTAZIONE COATTA PER 2 MEDICI DELL’OSPEDALE DI BIANCAVILLA

Svolta sull’inchiesta relativa alla morte di Carmelo Viaggio, il finanziere adranita morto a 29 anni nel 2013 dopo un improvviso malore. Il Gip  Alessandro Ricciardolo, ha ordinato l’imputazione coatta con l’accusa di omicidio colposo per due medici dell’ospedale di Biancavilla che prestarono le prime cure in quella drammatica giornata di giugno, in cui Carmelo venne accompagnato al Pronto soccorso di Biancavilla dalla moglie, per poi essere trasferito diverse ore dopo all’ospedale di Caltagirone dove morirà. E’ stata respinta la richiesta di archiviazione del Pm, e pertanto il caso Viaggio approderà nell’udienza preliminare programmata dal Gup Daniela Monaco Crea per il prossimo 9 maggio. Sarà dunque molto probabilmente un processo a fare luce sulle cause della morte di Carmelo Viaggio e quindi se vi siano state responsabilità da parte dei sanitari del nosocomio di Biancavilla. Si è giunti così ad un momento cruciale sul caso del finanziere adranita, la cui morte nel 2013 sconvolse tutta la comunità di Adrano, soprattutto la vita della giovane moglie, Mary, una donna forte che non si è assolutamente arresa ad un destino crudele, dal quale ha tratto energia per  portare avanti una  battaglia volta a fare chiarezza sulla morte di suo marito.

Autore: Redazione

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