BIANCAVILLA, CANTARELLA ANNUNCIA LE DIMISSIONI. AL VIA IL VALZER PER LA SUA SUCCESSIONE.

Una cosa è certa e almeno su questo non ci sono dubbi, anzi non ce ne sono mai stati: a Biancavilla non ci si annoia davvero mai con le vicende politiche che restano sempre in continua evoluzione. Dopo l’ultimo, in ordine ovviamente cronologico, rimpasto in Giunta adottato da Glorioso con gli assessori defenestrati in massa e poi puntualmente rinominati con la variante Luigi D’Asero al posto di Giuseppe Sapienza, al quale comunque è andato il contentino di consolazione del nucleo di valutazione, adesso il focus sulla scoppiettante attività politica biancavillese si focalizza sul presidente del consiglio comunale. Non è un mistero, infatti, che Vincenzo Cantarella ha chiuso il suo breve interregno sulla poltrona dello scranno più alto dell’assise biancavillese. A confermare quello che più volte avevamo anticipato in tempi assolutamente non sospetti è stato lo stesso Vincenzo Cantarella che ieri durante la seduta consiliare, rinviata ad oggi per la cronaca, ha annunciato di essere disposto a lasciare la presidenza per dare spazio ad altri come da accordi. Concetto già annunciato anche ai capigruppo consiliari. Insomma nulla di nuovo a Biancavilla, dove il concetto di continuità resta sconosciuto a prescindere dagli attori in campo che siano assessori o che abbiano altri incarichi. Il numero di assessori cambiati da Glorioso, tanto per rendere l’idea, sfiora le 40 unità nelle due legislature, insomma un esercito spaventoso di soggetti politici che a Biancavilla chiunque fa fatica a ricordare. Di rimpasti in Giunta, forse, non ce ne saranno più, e allora, tanto per mantenere le antenne dritte, ecco la telenovela che riguarderà il nuovo presidente del consiglio che andrà a sostituire l’ormai prossimo dimissionario Cantarella. Gli accordi presi in tempi che adesso sono diventati biblici, prevedevano Giuseppe Pappalardo, capogruppo del Pd, come suo successore ma l’impressione è che a Glorioso questa opzione non sia del tutto gradita. E a dire il vero non lo è mai stata. Glorioso sostiene che non entrerà nel vivo della vicenda e che sarà compito della maggioranza decidere a chi affidare la presidenza ma il suo parere, anzi il suo volere, alla fine sarà più importante degli stessi numeri come tra l’altro lo è stato sempre in tutta la sua doppia legislatura. Glorioso vedrebbe di buon occhio la nomina a presidente di Vincenzo Chisari con il conseguente rientro in giunta dell’ex assessore Giuseppe Sapienza, sacrificato nell’ultimo rimpasto per decretare la pax col gruppo Calaciura sancita col ritorno in giunta di D’Asero dopo che Rosanna Neri era stata costretta da Glorioso a dimissioni forzate. Insomma sarà uno scontro a due tra Chisari e Pappalardo per la successione di Cantarella. E su Pappalardo presidente potrebbe esserci il placet del consigliare comunale Giuseppe Salvà, una voce che difficilmente potrebbe restare inascoltata anche per le orecchie dello stesso Glorioso e che potrebbe sparigliare tutte le carte in tavola.

Autore: Davide D'Amico

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