BIANCAVILLA, DOMANI SERA L’ELEZIONE DEL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO?

Tornerà a riunirsi domani sera alle 20 il consiglio comunale di Biancavilla per la prosecuzione della seduta interrotta lo scorso 7 giugno. Saranno due i punti all’ordine del giorno: schema di regolamento del servizio idrico integrato comunale e soprattutto l’elezione del presidente del consiglio dopo le dimissioni di Vincenzo Cantarella. E sarà questo il punto cardine della seduta consiliare anche se probabilmente nemmeno nella serata di domani il consiglio comunale di Biancavilla avrà il suo nuovo presidente. La maggioranza, numeri alla mano, non ha ancora trovato la quadra e a complicare la situazione, ma non i piani di Glorioso, ci si mettono pure voci fuori dal coro ad avanzare pretese di presidenza che resteranno tali come quella del consigliere Alfio Magra nell’ultima seduta consiliare. Opzione Magra da scartare, i candidati sono e restano sempre i soliti noti: Giuseppe Pappalardo e Vincenzo Chisari. Le ultime voci parlerebbero di un Chisari in vantaggio per occupare la presidenza del consiglio con Pappalardo ormai quasi tagliato fuori dalla corsa anche se non si escludono sorprese o ribaltoni dell’ultim’ora. Da capire però c’è se Pappalardo possa, a questo punto, accettare, o “pretendere” in nome di un vecchio accordo, la presidenza sapendo di non godere della stima totale di Glorioso, di parte della maggioranza, e dunque vivere, per cosi dire, da separato in casa. Che Glorioso preferisca Chisari alla presidenza del consiglio non è un mistero nonostante le smentite di facciata. Per l’elezione del nuovo presidente del consiglio servono 11 voti favorevoli, dunque la metà più uno, e Glorioso, nonostante non ci siano state riunioni di maggioranza in questi ultimi giorni, sta lavorando sottotraccia per allargare la forbice dei voti da destinare a Chisari che al momento sarebbe ferma sulle 7-8 unità della maggioranza. Non sufficienti, però, per chiudere la partita già domani sera. Il lavoro di regia di Glorioso, dunque, è destinato a continuare per racimolare quei voti che mancano a Chisari e non è fantascienza pensare che possano arrivare anche da qualche esponente dell’opposizione. Così come non è utopia pensare che la stessa minoranza possa preferire Pappalardo per tirare scacco matto al primo cittadino di Biancavilla. L’impressione più credibile, però, è che alla fine l’opposizione resterà astenuta lasciando la faccenda alla maggioranza per testarne l’effettiva compattezza e solidità dopo i ripetuti e sfiancanti turnover dell’era gloriosana. Se l’elezione del presidente del consiglio dovesse saltare domani sera, potrebbe avvenire entro questa settimana o comunque nei primi giorni della prossima. La partita resta aperta e l’unica certezza è che non ci sono certezze. Tutto, ma davvero tutto, può accadere.

Autore: Redazione

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