UFFICIALE: IL CITTA DI CATANIA DIVENTA ADRANO CALCIO. NOI VE L’AVEVAMO PREANNUNCIATO GIA’ A GENNAIO…

Lo avevamo annunciato nell’edizione del Tg “Tva Notizie” dello scorso 9 gennaio con 5 mesi d’anticipo. La notizia, insomma, circolava con insistenza da molti mesi, da quando cioè il Città di Catania ha deciso di disputare le gare casalinghe, del girone di ritorno della scorsa stagione, allo stadio Dell’Etna. Un indizio pesante che adesso è diventato una prova schiacciante: il Città di Catania cambia ufficialmente denominazione sociale e dalla prossima stagione si chiamerà Adrano Calcio. Ad Adrano, dunque, torna il calcio dopo il fallimento dell’ultimo Adrano Calcio 1922 datato dicembre 2016 per motivi economici. La “nuova” squadra biancazzurra del patron Paolo Pinazzo, imprenditore che possiede una lavanderia industriale, disputerà il campionato di Promozione. Il direttore sportivo sarà Salvo Vadalà che già è al lavoro per costruire il nuovo organico e scegliere l’ allenatore che siederà in panchina. L’obiettivo, quello di disputare un campionato importante e riconquistare i tifosi. La prima cosa da capire sarà l’impatto della nuova società adranita, che non conosce la piazza ed è priva del cosiddetto senso di appartenenza, con la tifoseria delusa pesantemente dagli ultimi anni calcistici in cui sono stati 3 i fallimenti nel giro di sei anni. Insomma la fiducia, a priori, sarà difficile ottenerla, serviranno poche parole e tanti ma tanti fatti. Il campo, e solo quello, sarà, come sempre, giudice inappellabile. La società, come detto, è al lavoro in vista della prossima stagione. Il primo tassello su cui costruire la nuova squadra è la scelta del nuovo mister che con tutta probabilità sarà una figura che conosce alla perfezione l’ambiente. Ecco perché la scelta ricadrà, a meno di colpi di scena, su Giovanni La Mela che sulla panchina dell’Adrano, in tre stagioni intervallate anche da un esonero nell’ottobre del 2014, ha ottenuto una doppia promozione, dalla Terza alla Prima Categoria e una salvezza in Promozione.

Autore: Redazione

Condividi questo articolo su

Commenti su Facebook

Clicca per connetterti e nascondere per sempre questa finestra!