ADRANO. STRADA PROVINCIALE 122 DA ANNI IN CONDIZIONI PIETOSE

La notizia è che nulla si muove per eliminare degrado e transito veicolare a rischio, lungo la strada provinciale 122, in territorio di Adrano, l’importante arteria che conduce nelle campagne adranite e nella valle del Simeto,  che fa impallidire per le condizioni pietose in cui versa ormai da tempo. Intanto la segnaletica verticale indica il divieto di accesso, ma non per tutti, il segnale indica infatti “eccetto residenti e proprietari dei fondi agricoli”. Un segnale per certi versi beffardo per chi ogni giorno è costretto ad avventurarsi lungo questa strada per motivi di lavoro o residenza, come dire “Voi residenti e proprietari di fondi agricoli siete autorizzati a danneggiare i vostri veicoli”. Basta recarsi sul posto e avventurarsi lungo un percorso che rappresenta una sorta di sentiero di guerra per capire di cosa stiamo parlando. Qualche anno fa un alluvione ha danneggiato la strada, creando vistosi avvallamenti. Al centro della strada c’è un dislivello di quasi mezzo metro, uno “spartitraffico naturale” con tanto di vegetazione, insomma una strada dissestata che rappresenta la vergogna della viabilità in territorio di Adrano, forse dovremmo davvero sperare nel ritorno della provincia regionale di Catania per vedere sistemata la strada, forse. Poi c’è la questione degrado, il capitolo rifiuti che rende  lo scenario ancora più desolante. Spazzatura ovunque, davanti i cancelli di fondi privati  e per un lungo tatto della strada. Non molto tempo fa l’amministrazione comunale ha impiegato risorse pubbliche per bonificare  l’arteria, ma l’inciviltà dei cittadini non si è fatta attendere e la sp 122 è tornata ad essere una pattumiera. E’ evidente che i sacchetti della spazzatura non scendono da soli dal paese per collocarsi a bordi della strada, pertanto considerato che la 122 soffre già molto sotto l’aspetto strutturale, sarebbe auspicabile almeno evitare di degradarla ulteriormente con la spazzatura cittadina.

Autore: Redazione

Condividi questo articolo su

Commenti su Facebook