Sulla vicenda della sentenza di condanna di primo grado del sindaco di Adrano, Fabio Mancuso, riguardante il processo “Ascom Finance” per bancarotta del troncone messinese, pubblichiamo la nota stampa diffusa dall’avv. Francesco Messina.
“SPES CONTRA SPEM” perché abbiamo coltivato fino all’ultimo e con motivato ottimismo, la speranza di essere riusciti a far comprendere al Tribunale di Messina l’esatta entità e modalità con cui si sono ricevuti finanziamenti da Ascom Roma.
Siamo riusciti ad ottenere dallo stesso Tribunale:
l’assoluzione dal reato associativo contestato;
l’assoluzione dalla bancarotta preferenziale;
l’assoluzione dal reato di bancarotta documentale per non aver commesso il fatto;
l’esclusione della circostanza aggravante speciale dei più fatti di bancarotta ex art. 219 co.2 n1 r.d. 267 del 42;
il Tribunale ha assolto tutti i soggetti qualificati intranei dal concorso nella bancarotta eccetto i due deputati regionali dell’epoca. Aspettiamo quindi di leggere le motivazioni preoccupati dal pericolo di aver subito, contra spem, una sentenza dalla radice politica. Considerato che i fatti contestati sono avulsi ed estranei dall’azione amministrativa e dalle plurime cariche e funzioni istituzionali ricoperte in piu di vent’anni si sperava di ottenere una valutazione più asettica e laica possibile.
Si riparte, quindi, dalla decisione di impugnare questa parte del verdetto di primo grado rivolgendoci ai Giudici della Corte Superiore al netto delle plurime ragioni già riconosciute profondendo tutto l’impegno possibile per riuscire a spiegare ancora meglio le forme di una vicenda che si è nel diritto e nel tempo notevolmente impiccolita rispetto all’origine, adoperando ogni energia fino a quando non otterremmo la giusta sentenza. A tal fine auspichiamo che la Corte di Appello fissi la trattazione del secondo grado prima possibile e sempre in tempo utile a non fare dichiarare la prescrizione dei fatti maturante nei prossimi mesi. Non serve, riferendomi all’ On. Mancuso, commentare il provvisorio dispositivo anche per evitare di non farsi trascinare nell’agone delle già note, trite, ritrite, stantie e strumentali polemiche di tredici anni fa, considerato che va esclusa ogni attuale ripercussione verso il suo percorso politico amministrativo.”


