L’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna, nei giorni scorsi ha rivolto una lettera agli studenti in occasione dell’imminente avvio del nuovo anno scolastico. “Sant’Agata sia la vostra compagna di banco”, ha scritto, tra l’altro mons. Renna. Su questo argomento Salvo Italia, assessore alle Politiche scolastiche del Comune di Adrano, ha diffuso una sua riflessione, che pubblichiamo di seguito.
“Il messaggio dell’ Arcivescovo di Catania Monsignor Luigi Renna, rivolto quest’anno al mondo della scuola e soprattutto ai giovani studenti, è straordinariamente originale nel proporre Sant’Agata come una “compagna di classe” e non solo come una figura di devozione. Questa scelta concettuale è la chiave che rende il suo testo così efficace e moderno, distaccandosi dal classico linguaggio ieratico per parlare direttamente al cuore giovani.
Generalmente, i santi sono percepiti come figure remote, da venerare a distanza, o al massimo da imitare. L’arcivescovo, invece, sceglie un’analogia che rompe questo schema. L’espressione “compagna di banco” evoca un’immagine di vicinanza, quotidianità e parità. Agata non è più la santa in cima al reliquiario o l’icona da ammirare durante la festa, ma una figura che siede accanto “ai giovani di tutte le età, con cui si può dialogare e condividere le sfide della giornata scolastica. Questa originalità rende la sua figura meno enfatica e più accessibile.
La scelta di un’amicizia, piuttosto che di un’imitazione, ha un valore pedagogico profondo. Un amico non è un modello perfetto da copiare, ma qualcuno con cui si cresce, si sbaglia e si impara. L’arcivescovo invita a “dare la parola” ad Agata, suggerendo un dialogo bilaterale in cui non solo la sua storia insegna, ma anche la stima e la “forza della fede” dello studente producono una risposta. Questo approccio favorisce una relazione dinamica e personale, anziché una passiva ricezione di precetti. L’originalità risiede nel trasformare un rapporto spirituale in un’esperienza formativa, dove l’amicizia con la santa diventa un mezzo per la crescita personale.
La lettera si conclude con una potente analogia che eleva il ruolo della scuola: il paragone della vita con un “giardino” e della scuola con il luogo dove vengono “gettati i semi di futuro”. Questa immagine riconosce la scuola come un ambiente fondamentale per la crescita personale e sociale, dove le lezioni non sono solo nozioni, ma strumenti per costruire un futuro migliore”.
Salvo Italia – Assessore alle Politiche scolastiche del Comune di Adrano


