Adrano. Addio a Luigi Albino Lucifora, grand’ufficiale della Repubblica e maestro di vita

Grande cordoglio ad Adrano e non solo per la morte di Luigi Albino Lucifora all’età di 83 anni. Era considerato uno dei maggiori esperti in Sicilia nel campo della Pubblica amministrazione, come dimostra il suo ricco curriculum che pubblichiamo di seguito. Ma Luigi Albino non era solo un grande professionista, uomo affabile e generoso Lucifora era un orgoglioso adranita, innamorato della sua città che esaltava sempre nei suoi interventi pubblici. Lucifora era anche uno stimato sportivo, ha lasciato il segno sia come giocatore dell’Adrano ma anche come allenatore: non era solo una guida tecnica perché in campo era anche un maestro di vita. Lo sanno bene soprattutto i suoi ex giovani giocatori dell’Adernò dell’Under 20 che portò per ben due volte ai vertici dei campionati regionali giovanili, giocatori e uomini che oggi piangono il loro grande maestro di vita. Non  a caso la sua ultima apparizione pubblica ad Adrano risale a pochi mesi fa, il 4 ottobre al Teatro “Bellini” di Adrano quando venne circondato dall’affetto degli ex giocatori dell’Adrano e dell’Adernò, in occasione della visita ad Adrano dei soci della sezione di Messina dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato diretta dal presidente, l’adranita, Renato Milazzo che consegnò un attestato a Lucifora. Addio a Luigi Albino, adranita dal cuore grande e uomo unico e generoso. Ecco un suo curriculum.

Nato ad Adrano l’11 marzo del 1942 , laureato in giurisprudenza, vince nel 1993 il concorso di segretario generale di primo livello B, e nel 1998 quello di primo livello A. Tra gli importanti provvedimenti della sua carriera ha contribuito alla predisposizione della bozza del disegno di legge “Istituzione della Provincia Regionale” divenuta Legge regionale n.9 del 6 marzo 1986; e ancora su incarico dell’Unione regionale province siciliane (Urps) ha redatto lo schema dello Statuto delle Province, valevole anche per i Comuni, che è servito come base di studio da parte della Commissione formata dai segretari generali provinciali. Tra i suoi incarichi professionali, ha retto diversi Comuni: Rimini, in Emilia Romagna e Pesaro, nelle Marche; in Sicilia viene assegnato nei Comuni di Gela (Caltanissetta), Augusta (Siracusa), Caltagirone (Catania), Comune di Siracusa, Vittoria (Ragusa). Nel 1998 regge e successivamente diventa titolare della Provincia di Siracusa, dove ricopre il doppio incarico di segretario generale e direttore. Nel 2002 diventa segretario generale della Provincia regionale di Catania. E ancora, è stato nominato, nel tempo, commissario ad acta in vari Enti, tra i quali l’Asl di Gela, il Comune di Ragusa, il Comune di Siracusa, il Comune di Catania, e per ultimo, commissario straordinario al Comune di Santa Maria di Licodia (Catania). Nel 2000, l’allora prefetto di Siracusa e oggi Commissario dello Stato, Alberto Di Pace, lo ha nominato suo esperto per le problematiche tecniche e giuridiche relative al Piano di disinquinamento e risanamento ambientale. Diversi gli encomi, tra i quali 2 solenni registrati nel foglio matricolare del Segretario generale, Lucifora, su richiesta del prefetto di Catania; per il servizio prestato nella qualità di Commissario straordinario governativo (1993) al Comune di Mascalucia il cui Consiglio comunale era stato sciolto per sospette infiltrazioni mafiose; e per la proficua azione amministrativa dopo il commissariamento per sospette infiltrazioni mafiose all’interno del Comune di Gela (1995). E ancora encomi dal sindaco di Augusta (1995) per l’attività manageriale indirizzata al miglioramento organizzativo dell’apparato burocratico, e un elogio da parte del Ministero dell’interno per l’impegno profuso nel suo servizio, in seguito alla segnalazione fatta dalla Commissione straordinaria antimafia che ha retto il Comune di Adrano, in seguito allo scioglimento del Consiglio per sospette infiltrazioni mafiose. E’ autore dei testi “Guida per le autocertificazioni” e “Ipotesi S.p.a. per l’Ente Comune”; ha scritto diversi articoli sugli Enti locali pubblicati nei quotidiani e in riviste specializzate. Nel 2009 è stato nominato grand’ufficiale della Repubblica italiana.

Autore: Redazione

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