Stop alla carne di cavallo: una proposta di legge di civiltà che guarda al futuro

Il Partito Animalista Italiano esprime il proprio pieno sostegno alla proposta di legge bipartisan che prevede il riconoscimento per cavalli, asini, muli e bardotti dello status giuridico “Non DPA – Non destinati alla produzione alimentare”, sancendo così la fine della loro macellazione nel nostro Paese.

Si tratta di un provvedimento storico, che rappresenta un passo decisivo verso un’Italia più civile, etica e in linea con una sensibilità sempre più diffusa tra i cittadini. I dati sul consumo della carne equina parlano chiaro: negli ultimi anni si registra un costante e significativo calo, segno evidente di una crescente consapevolezza sociale e di un cambiamento culturale ormai irreversibile.

 

«La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali», ricordava Mahatma Gandhi. “È una riflessione quanto mai attuale. – spiega Patrick Battipaglia, Coordinatore regionale per la Sicilia del Partito Animalista Italiano – Le dichiarazioni di alcuni esponenti politici che in questi giorni hanno difeso la macellazione degli equidi appellandosi a presunte “tradizioni gastronomiche” dimostrano quanto sia ancora lunga la strada verso una piena evoluzione etica.

 

Le tradizioni non sono entità immutabili: possono e devono evolvere. Il compito della politica non è cristallizzare pratiche del passato, ma accompagnare la società verso modelli più giusti e compassionevoli, liberando la nostra eredità culturale da ogni giustificazione della violenza.

Il Partito Animalista Italiano sottolinea inoltre che la proposta di legge non lascia soli gli operatori del settore. Sono previste misure di sostegno per la riconversione delle attività, con nuove opportunità economiche legate, ad esempio, ai centri di recupero per equidi, al turismo equestre e ad altre forme di impiego etico e sostenibile.

 

Esistono già oggi alternative alimentari più sane e prive di sofferenza animale, come le nuove tecnologie nel campo della carne coltivata, già presenti sul mercato internazionale. Il futuro dell’alimentazione va in questa direzione, e l’Italia non può permettersi di restare indietro.

 

Questa proposta di legge – conclude Patrick Battipaglia – non è una battaglia ideologica, ma un atto di civiltà, progresso e responsabilità morale. Il Partito Animalista Italiano continuerà a lavorare affinché il nostro Paese diventi un punto di riferimento in Europa per la tutela degli animali e per la promozione di modelli economici ed etici sostenibili.”

Autore: Redazione

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