Biancavilla. Sospesa per 7 giorni dalla Polizia di Stato l’attività di un bar

La Polizia di Stato ha sospeso temporaneamente l’attività di un bar di Biancavilla, diventato un ritrovo abituale di pregiudicati.

Il provvedimento di sospensione ha una durata di 7 giorni ed è stato emesso dal Questore di Catania, secondo le prerogative previste dall’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

L’atto è già stato notificato alla titolare dai poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Adrano e l’intervento si inserisce nel contesto delle costanti azioni di controllo di bar, pub, chioschi, centri scommesse per tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico.

Nel corso di alcuni accertamenti, eseguiti in un significativo arco temporale, da febbraio e fino a pochi giorni fa, gli agenti del Commissariato di Adrano hanno verificato come l’esercizio pubblico, in pieno centro, fosse divenuto luogo di incontro abituale di pregiudicati, ritenuti responsabili di reati di particolare allarme sociale, quali furto, detenzione abusiva di armi, minaccia, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, rissa, spaccio di sostanze stupefacenti, inosservanza di provvedimenti dell’Autorità.

Inoltre, in un’occasione è stata rilevata la presenza di un soggetto sottoposto all’obbligo di dimora e destinatario dell’avviso orale del Questore.

La presenza di questi clienti non è risultata occasionale, al punto da costituire un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Pertanto, sulla base di quanto rilevato dai poliziotti del Commissariato di Adrano, ultimata l’attività istruttoria portata avanti dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, è stata disposta la sospensione delle autorizzazioni e la chiusura del bar di Biancavilla per 7 giorni, secondo quanto previsto dall’art.100 del TULPS.

La disposizione normativa costituisce una garanzia per tutte quelle attività economiche che rispettano le regole ed esercita anche una funzione con effetti dissuasivi nei confronti di quei soggetti ritenuti pericolosi che, privati di un luogo di aggregazione abituale, vengono avvertiti che la loro presenza in questi luoghi è oggetto di attenzione da parte delle autorità. Nello stesso tempo, punta ad assicurare le legittime aspirazioni a vivere in una comunità sicura.

Autore: Redazione

Condividi questo articolo su