Garantire un’assistenza sanitaria ed ospedaliera tempestiva, efficiente e adeguata alle reali esigenze dei cittadini, superando le numerose criticità da tempo denunciate dalle comunità locali. A farsi carico di questa sfida sono i primi cittadini dei Comuni di Bronte, Randazzo, Maniace, Cesarò e San Teodoro, il cui bacino d’utenza fa capo all’ospedale “Castiglione Prestianni” di Bronte.
Nella sede dell’Unione dei Comuni “Etna, Nebrodi ed Alcantara” si sono infatti riuniti i sindaci Giuseppe Gullotta (Bronte), Antonino Grillo (Randazzo), Franco Parasiliti (Maniace), Salvatore Agliozzo (San Teodoro) e il vicesindaco di Cesarò, Mirella Domenica Zito.
«Viviamo gravi criticità in materia di diritto alla salute – ha affermato in apertura l’avvocato Gullotta – sia sul fronte della medicina territoriale sia per quanto riguarda l’ospedale. Vi sono carenze nel settore pediatrico, dove è persino prevista la riduzione dei posti letto. Pensate che, nonostante la legge regionale 5 del 2009 preveda l’istituzione di un Punto di primo intervento pediatrico, ne siamo sprovvisti, senza considerare che al momento manca pure il pediatra di libera scelta per le famiglie. Inoltre, il Pronto soccorso si regge solo grazie al senso del dovere e alla buona volontà dei medici di Medicina generale. Dobbiamo intervenire con fermezza: prima con il direttore generale dell’Asp per poi valutare come presentare le nostre legittime istanze alla Commissione Salute dell’Ars».
«Chi gestisce la sanità – ha aggiunto il sindaco di Randazzo, Antonino Grillo – deve comprendere che esiste un bacino di oltre 50 mila abitanti con diritto a servizi sanitari efficienti, specialmente in inverno, quando le precarie condizioni viarie rendono complesse le emergenze.
Per questo diventa fondamentale la difesa dei 118, oggi in netta difficoltà a causa della carenza di medici. Dobbiamo fare in modo che il nostro territorio diventi per loro attrattivo e strutturare una rete di collegamento efficace con i presidi ospedalieri maggiormente attrezzati».
«In assenza di risposte adeguate siamo pronti alla mobilitazione – ha sottolineato Franco Parasiliti – poiché è indispensabile potenziare i servizi essenziali. Maniace, ad esempio, non dispone di un’elisuperficie attiva H24. È giunto, inoltre, il momento di porre la questione della realizzazione di un nuovo ospedale: quello attuale, ormai datato e anacronistico, evidenzia limiti strutturali che spesso scoraggiano gli stessi medici».
Tesi condivise anche dal sindaco Agliozzo e dal vice sindaco Zito.
I Primi cittadini invieranno un documento all’Asp di Catania per richiedere un incontro sul territorio con il manager dell’Asp 3, prima di chiedere un’audizione in Commissione Salute all’Ars.


